"64°Premio Bagutta ( Ufficio Stampa // Press Officie)"






Il Giornale di Brescia 26 novembre 1999

Milano - Il 64/mo Premio Bagutta è stato vinto da Andrea Zanzotto con " Poesie e prose scelte " (Mondadori). La giuria (presidente Emilio Tadini e vicepresidente Guido Vergani) ha anche assegnato il Premio Bagutta Opera Prima, ex aequo a Mariano Bargellini (Torino 1936) per " Mus utopicus " edito da Ignazio Maria Gallino, e al cinquantenne milanese Giovanni Chiara per " L'agghiaccio ", edito da Marsilio.



Il Gazzettino 26 novembre 1999

"Il Bagutta" ad Andrea Zanzotto per "Le poesie e prose scelte"

Milano Il poeta Andrea Zanzotto è il vincitore del premio "Bagutta", giunto alla 64 edizione. Il prestigioso riconoscimento - il piú antico e il piú ricco premio letterario italiano - è stato attribuito a Zanzotto per il volume "Le poesie e prose scelte", pubblicato da Mondadori nella collana "I Meridiani", a cura di Stefano Dal Bianco e Gian Mario Villalta. Lo ha deciso la giuria presieduta da Emilio Tadini e composta da Guido Vergani (vicepresidente), Stefano Agosti, Dario Del Corno, Umberto Galimberti, Piero Gelli, Giuliano Gramignia, Dante Isella, Nico Naldini, Giulio Nascimbeni, Giuseppe Pontiggia, Giovanni Raboni, Giorgio Tabet, Mario Santagostini. Per l'opera prima la giuria ha attribuito due premi ex aequo: "Mus utopicus" di Mariano Bargellini (Edizioni Ignazio Maria Gallino) e "L'agghiaccio" di Giovanni Chiara (Marsilio). I riconoscimenti, com'é tradizione, verranno consegnati durante una cena conviviale che si terrá domenica 28 novembre alla trattoria Bagutta di Milano, dove il il premio è nato nel 1926. Da questa edizione il premio "Bagutta" si arricchisce. L'assegno era di 50 milioni di lire e ora diventa di 65 milioni, mentre il "Bagutta opera prima" era di 5 milioni e adesso è stato portato a 20.




Il Giorno 27 novembre 1999

Alle poesie e prose di Zanzotto il 64° Premio Bagutta

MILANO - Il 64/mo Premio Bagutta è stato vinto da Andrea Zanzotto (nella foto) con "Poesie e prose scelte" (Mondadori). La giuria (presidente Emilio Tadini e vicepresidente Guido Vergani) ha anche assegnato il Premio Bagutta Opera Prima, ex aequo a Maria Gallino, e al cinquantenne milanese Giuseppe Chiara per "L'agghiaccio" edito da Marsilio. Com'è tradizione, i riconoscimenti verranno consegnati durante una cena, domenica alla Trattoria Bagutta di Milano dove il premio è nato nel 1926 con l'aiuto della famiglia Pepori, da sempre proprietaria del locale, frequentato dagli intellettuali milanesi. Da questa edizione il Premio Bagutta, che era di 50 milioni, diventa di 65 milioni, mentre l'opera prima riceve 20 milioni (invece di 5), e questo grazie a una donazione fatta in memoria dell'editore Mario Spagnol recentemente scomparso.




La Provincia 26 novembre 1999

Gente e Cose
Il Bagutta a Zanzotto

Il 64/mo Premio Bagutta è stato vinto da Andrea Zanzotto con "Poesie e prose scelte" (Mondadori).Il Premio Bagutta Opera Prima è andato a Mariano Bergellini per "Mus utopicus" e a Giovanni Chiara per "L'agghiaccio" Marsilio.




La Repubblica 26 novembre 1999

Premiate "Poesie e prose scelte" di Zanzotto e le "prime" di Chiara e Bargellini Bagutta: il bis dei milanesi Com'è, tradizione il premio verrà assegnato durante una cena che si terrá domenica sera, alla trattoria Bagutta. Ed é questo un nome legato indissolubilmente al prestigioso riconoscimento nato nel 1926 - con l'aiuto della famiglia Pepori, da sempre proprietaria del locale frequentato dagli intellettuali milanesi - che quest' anno, giunto alla 64esima edizione, è stato assegnato a Poesie e prose scelte di Andrea Zanzotto, editore Mondadori. La giuria, presieduta da Emilio Tadini, vicepresidente Guido Vergani, ha anche attribuito il Premio Bagutta Opera Prima, ex-aequo a Mariano Bargellini (nato a Torino nel 1936, vive a Milano) per Mus utopicus, edito da Ignazio Maria Gallino, e al cinquantenne milanese Giovanni Chiara per L'agghiaccio, edito da Marsilio (che ha giá vinto con questo libro lo scorso anno il Premio Palazzo al Bosco, "sezione inedito") opera prima ambientata in un paese siciliano. Andrea Zanzotto, poeta italiano tra i più celebri, fu premiato per la prima volta nel 1950 da una leggendaria giuria del Saint Vincent, composta da Montale, Ungaretti, Quasimodo, Sinisgalli, Sereni. E' nato a Pieve di Soligo nel 1921. Tra le sue raccolte liriche, Dietro il paesaggio, Vocativo , IX Ecloghe, Pasque, Filò, Il galateo in bosco, Fosfenio e Meteo. Da questa edizione il Premio Bagutta, che era di 50 milioni, é ancora più ricco passando a 65 milioni, mentre l'opera prima riceve 20 milioni (invece di 5). E questo grazie a una donazione di un amico del premio, nel nome e in memoria dell'editore Mario Spagnol, recentemente scomparso. Il Bagutta si avvale del mecenatismo della famiglia Pepori, della Snam e di Gioia Marchi Falck in ricordo del padre Giovanni. La giuria è composta da Stefano Agosti, Dario Del Corno, Umberto Galimberti, Piero Gelli, Giuliano Gramigna, Dante Isella, Nico Naldini, Giulio Nascimbeni, Giovanni Orelli, Giuseppe Pontiggia, Giovanni Raboni, Giorgio Tabet, Mario Santagostini.





Il Giornale 27 novembre 1999

Il poeta Andrea Zanzotto vince il Premio Bagutta

E' il Poeta treivigiano Andrea Zanzotto il vincitore del 64° premio Bagutta con la sua ultima opera Le poesie e Prose scelte, edita nei Meridiani di Mondadori, che è stato l'editore di tutte le sue raccolte poetiche. Per la sezione Opera prima il Premio è stato invece assegnato ex aequo a Mariano Bargellini" per Mus utopicus (editore Ignazio Maria Gallino) e a Giovanni Chiara per L'agghiaccio (Marsi lio). E' questo il verdetto della giuria, presieduta da Emilio Tadini e composta da Guido Vergani (vicepresidente), Stefano Agosti, Dario Del Corno, Umberto Galimberti, Pier Gelli, Giuliano Gramigna, Dante IselIa, Nico Naldini, Giulio Nascimbeni Giovanni Orelli, Giuseppe Pontiggia, Giovanni Raboi, Giorgio Tabet, Mario Santagostini. Come tradizione, il premio verrá consegnato domani durante una cena nella trattoria Bagutta di Milano, dove nacque nel 1926. In quest'ultima edizione il Bagutta si arricchisce , passando dai 50 milioni di prima a 65 milioni di lire. Un incremento che si deve alla donazione di un amico del premio, nel nome e nel ricordo dell'editore Mario Spagnol, recentemente scomparso.




Il Giorno27 novembre 1999

Alle poesie e prose di Zanzotto il 64° Premio Bagutta

MILANO - Il 64/mo Premio Bagutta è stato vinto da Andrea Zanzotto (nella foto) con "Poesie e prose scelte" (Mondadori). La giuria (presidente Emilio Tadini e vicepresidente Guido Vergani) ha anche assegnato il Premio Bagutta Opera Prima, ex aequo a Maria Gallino, e al cinquantenne milanese Giuseppe Chiara per "L'agghiaccio" edito da Marsilio. Com'è tradizione, i riconoscimenti verranno consegnati durante una cena, domenica alla Trattoria Bagutta di Milano dove il premio è nato nel 1926 con l'aiuto della famiglia Pepori, da sempre proprietaria del locale, frequentato dagli intellettuali milanesi. Da questa edizione il Premio Bagutta, che era di 50 milioni, diventa di 65 milioni, mentre l'opera prima riceve 20 milioni (invece di 5), e questo grazie a una donazione fatta in memoria dell'editore Mario Spagnol recentemente scomparso.




L'Arena 27 novembre 1999

Premi/2 L'opera prima a Bargellini e Chiara
A Zanzotto il Bagutta

Milano. Il 64° Premio Bagutta è stato vinto da Andrea Zanzotto con "Poesie e prose scelte", Mondadori. La giuria (presidente Emilio Tadini e vicepresidente Guido Vergani) ha anche assegnato il Premio Bagutta Opera Prima. ex aequo a Mariano Bargelli(Torino 1936) per "Mus utopicus" edito da Ignazio Maria Gallino, e al cinquantenne milanese Giovanni Chiara per "L'agghiaccio" edito da Marsilio. Com'è tradizione, i riconoscimenti verranno consegnati durante una cena, domani alla Trattoria Bagutta di Milano dove il premio è nato nel 1926 con l'aiuto della famiglia Pepori, da sempre proprietaria del locale, frequentato dagli intellettuali milanesi. Da questa edizione il Premio Bagutta, che era di 50 milioni , diventa di 65 milioni, mentre l'opera prima riceve 20 milioni (invece di 5), e questo grazie a una donazione fatta in menoria dell'editore Mario Spagnol recentemente scomparso . Il Bagutta si avvale del mecenatismo dei Pepori, della Snam e di Gioia Marchi Falck in ricordo del padre Giovanni. Andrea Zanzotto, poeta tra i nostri più celebri (fu premiato per la prima volta nel 1950 da una leggendaria giuria del Saint Vincent, composta da Montale, Ungaretti, Quasimodo, Sinisgalli, Sereni), è nato a Pieve di Solino nel 1921. Tra le sue raccolte liriche ricordiamo Dietro il paesaggio, Vocativo, IX Ecloghe, Pasque, Filò , Il galateo in bosco, Fosfeni, Meteo.




Corriere della Sera 29 novembre 1999

Grande festa per il premio letterario più antico d'Italia con il riconoscimento ad Andrea Zanzotto
Il Bagutta di fine secolo rilancia la poesia

Non c'erano le storiche "liste" di vivande illustrate da Mario Vellani Marchi ieri sera, il menu della 64a edizione del Premio Bagutta era stampato sobriamente, su un cartoncino avorio: salmone, penne con carciofi, sottofesa di vitello con porcini, millefoglie e caffè. Affollati nelle sale e salette della trattoria Bagutta, in rappresentanza della Milano cultural-mondana, oltre 250 invitati festeggiavano con copiosi calici di Franciacorta l'ultimo "Bagutta" del Novecento. Premio al poeta Andrea Zanzotto (classe 1921), di cui è apparsa recentemente nei "Meridiani" Mondadori l'opera omnia. "Sono sessantacinque milioni per il vincitore: premio letterario piú ricco d'Italia. Oltre ad essere il più antico". Così lo scrittore Guido Vergani, padrone di casa e memoria vivente del Premio. Settantadue anni fa, nel 1927, suo padre Orio aveva preso l'abitudine di pranzare alla verace osteria toscana di via Bagutta in compagnia di Riccardo Bacchelli, Paolo Monelli, Gino Scarpa, Mario Vellani Marchi, Luigi Bonelli. Finchè, davanti a un panforte prenatalizio, nacque l'idea e il patto del Premio, secondo la formula rimasta a oggi tale e quale: indipendentente da "rose" o schieramenti, ogni giurato indica semplicemente il libro da lui più amato.
Quest'anno, insieme al "gigante" Zanzotto, premi ex-aequo, per la sezione Opera Prima, a Mariano Bargellini per il suo "Mus Utopicus" edito da Ignazio Gallio, e Giovanni Chiara per "L'agghiaccio", dell'editore Marsilio. Brindisi e incontri tra i tavoli, chiacchiere e allegria di una sala di personaggi conosciuti che si conoscevano tutti: da Maly Falck al poeta Maurizio Cucchi, da Fernanda Pivano a Tullio Pericoli, da Andrèe Ruth Shammah a Philippe Daverio. E al "tavolo" Mondadori i sorrisi di Marco Vigevani, Gian Arturo Ferrari, Renata Colorni. Piú defilati gli "sponsor" del Bagutta: la famiglia Pepori, proprietaria della storica trattoria, Francesco Micheli, Gioia Marchi Falck e i rappresentanti della Snam. Ma il piú defilato di tutti era lui, il professar Andrea Zanzotto, strappato per una sera alla solitudine dell'eremo natio di Pieve di Soligno. Assorto forse nel ricordo di quei "papaveri sparsi o pavidi", "rosso improvviso, fortissimo grido" evocati dai suoi versi.






"Video della serata di consegna del 64 Premo Bagutta"
Si consiglia l'utilizzo del programma Quick Time per vedere e ascoltare.




"I Premi del Bagutta"

"Il museo del Bagutta"

(Ufficio Stampa) "Press Office@bagutta.it"

Trattoria-Ristorante Bagutta (home)








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